sabato 21 aprile 2012

La voce a te dovuta.

Perdóname por ir así buscándote                           Perdonami per venirti a cercare così
   tan torpemente, dentro                                           tanto disordinatamente,dentro 
                 de ti.                                                                            di te.
Perdóname el dolor, alguna vez.                            Perdonami il dolore,qualche volta
         Es que quiero sacar                                               E' che voglio ottenere 
           de ti tu mejor tú.                                                  da te il tuo miglior tu. 
Ese que no te viste y que yo veo,                            E' che non ti vedesti e che io vedo,           
nadador por tu fondo, preciosísimo.                      nuotatore nel tuo fondale, preziosissimo.
              Y cogerlo                                                                 E raccoglierlo 
   y tenerlo yo en alto como tiene                           e mantenerlo in alto così come mantiene
        el árbol la luz última                                                     l'albero la luce ultima
      que le ha encontrado al sol.                                           che ha trovato al sole.
          Y entonces tú                                                                   E quindi tu
en su busca vendrías, a lo alto.                                alla sua ricerca saresti venuta, in cima.
         Para llegar a él                                                           Per arrivare a esso                          
subida sobre ti, como te quiero,                              arrampicata su di te, siccome ti desidero, 
tocando ya tan só1o a tu pasado                                 sfiorando solo il tuo passato
con las puntas rosadas de tus pies,                            con le punte rosee dei tuoi piedi,
en tensión todo el cuerpo, ya ascendiendo                tutto il corpo in tensione, già ascesa 
            de ti a ti misma.                                                         da te a te stessa.
Y que a mi amor entonces le conteste                    E che al mio amore gli risponda,allora
la nueva criatura que tú eras.                                          la nuova creatura che tu eri.


Pedro Salinas, "La voz a tì debida", frammento 41.

Una delle mie poesie preferite in spagnolo.Anche in italiano è bella,ovvio,ma in lingua originali ha quelle assonanze,quei giochi di suoni che non possono essere riprodotti in alcun altro modo.

La poesia si riferisce alla ricerca del TU essenziale,quello della persona amata, la parte intima nascosta dalla apparenze. Il processo non è per niente semplice,a tratti doloroso ( "perdoname el dolor,alguna vez,es que quiero sacar de tì tu mejor tù") ma ,amare, non è impossibile proprio perchè si tratta di un processo binunivoco,dicotomico,che si svolge da entrambe le parti; nè si può parlare di un qualcosa di statico giacchè  l'io non si limita a ricevere ma,come l'albero, deve sforzarsi per catturare l'ultima luce fino ad uscire da sé stessa per incontrarsi. E se questa disperata ricerca di un TU ideale porta sofferenza allora si è sulla retta via giacchè per il poeta il dolore è l'ultima, e più pura, forma di amare.

Il testo è in forma di monologo interrotto che va dal "Yo" del poeta al "Tù" dell'amata e per seguire questo schema può essere divisa in diverse sezioni e sottosezioni: dal verso 1 al 12 si ha la ricerca da parte dell'io che contiene, dal verso 1 all'8, una richiesta di perdono per la ricerca; dal verso 9 al 12 il poeta trova l'essenza dell'amata; dal 13 fino alla fine le parti si invertono: c'è la ricerca da parte del tu,quindi la Catarsi.
L'essere liberato dai "veli" dell'apparenza,abbandona tutto l'aneddotico (con Salinas si parla di "misticismo profano") e l'unione amato-amata porta alla suddetta Catarsi o anche "via unitiva" . Nell'ultimo verso,infatti,il poeta non cerca una donna differente ma quella che già era e che ha smesso si essere; questa è la necessità di recuperare un essere sprovvisto di passato e che è capace di trascendere il contingente.

Uno dei tratti distintivi della poetica di Salinas è l'uso frequentissimo dei pronomi personali e l'assenza di nomi propri che sottolineano il fine del processo: la ricerca dell'essenza.Si veda anche la bellissima poesia "Para vivir no quiero" in cui dice " qué alegria màs alta vivir en los pronombres!".
Questa poesia è così bella che non c'è bisogno che io aggiunga miei considerazioni personali,sarei una presuntuosa; aspetto,quindi,che voi mi diciate le vostre opinioni sulle interpretazioni o anche,perchè no,una interpretazione personale :)

giovedì 19 aprile 2012

Attendiamo.

And yet my heart wanders away, my soul roams with the sea..." 
" E ancora il mio cuore vaga senza meta, la mia anima viaggia con il mare..."




Questo verso,riportato nella poesia anonima "The Seafarer", mi è rimasto impresso dalla prima volta che l'ho letto; sarà perchè la sento molto aderente al mio essere,perchè l'uomo è destinato alla condizione di perenne pellegrino nel mondo,perchè la stabilità non è una casa di proprietà o un posto fisso.Questi versi sono per me ma fatevi qualche domanda e vedrete che saranno anche per tutti voi.


Quando "si conosce", intesa alla maniera del buon vecchio Leopardi, si vuole di più,non ci si accontenta,si vive in uno stato di continua tensione verso l'alto,verso la ricerca di un assoluto e il cuore vaga,continuamente. Egli cerca tra la gente,nei ricordi,nelle esperienze,nelle parole,qualcosa che possa calmare questo esasperato peregrinare e che possa ,anche momentaneamente,placare l'ansia. E' un pò come diceva Schopenauer a proposito della vita  "come un pendolo che oscilla tra dolore e noia"; dolore dato dalla mancanza e dalla consapevolezza della ricerca, la noia da quegli attimi di piacere effimero, talvolta gioia che funge da anestetizzante.Ma quel vuoto ritorna ad urlare la sua presenza che rimarca intensamente la mancanza.
Sarà questo il nostro destino?Vagare per sempre senza meta e senza,forse,trovare ciò che si cerca?Vivere in una parvenza di stabilità ingannando,in primo luogo,noi stessi?




E così ci ritroviamo tutti ad essere come dei poètes maudits, con tanto di spleen e paradis artificiels(paradisi artificiali), ma questo discorso lo affronteremo un'altra volta. :)







Bright Stars.

Animi sensibili come "bright stars",stelle luminose nella folla.


"Bright Star" è il titolo di un bellissimo film incentrato sulla vita di Jhon Keats,giovane poeta inglese morto prematuramente ma eterno nelle sue poesie.


Mi serviva qualcosa che evocasse l'inebriante mondo dell'arte in tutte le sue forme,qualcosa di non scontato e che potesse incidersi nella mente di un lettore su un milione come un epitaffio e così il suddetto titolo mi è sembrato perfetto.


Bright: ("luminoso") perchè ti apre strade  sconosciute,nuovi mondi,nuove riflessioni.Illumina il tuo percorso,ti fortifica,ti insegna,ti emoziona,ti commuove,ti appassiona e ti arricchisce.L'Illuminismo insegna: la luce vince sulle tenebre dell'ignoranza e "il sonno della ragione",si sa,"genera mostri" (da un dipinto di Francisco Goya).La luce è un topic letterario molto ricorrente e,fuor di retorica,dovrebbe esserlo anche della nostra vita.


Star: "stella" perchè come dicevo nell'intestazione,gli animi sensibili,quelli che D'Annunzio chiamava "gli animi raffinati", sono come minuscoli puntini nella folla, che sembrano uguali a tanti altri ma che guardati con attenzione,da vicino,risplendono solo di luce propria (ecco la luce che ritorna).


Perchè questo blog?...bella domanda. Nel primo post di solito ci si presenta,si informa sulle ragioni che spingono a scrivere di un dato argomento ma io non ne ho di argomenti.Si scrive perchè se ne ha voglia,perchè si sente il bisogno di dover comunicare,condividere,insegnare (al di là della presunzione) e di rendere alla portata di tutti ciò che solo pochi sanno cercare e trovare.Ecco, forse ho trovato! Il blog è ormai il mezzo di comunicazione diretta/indiretta più rapido ed efficace che conosca, è fruibile da tutti e perchè,quindi,non sfruttare questo vantaggio per qualcosa che vada oltre la moda? (a buon intenditor,poche parole! )